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Alcolock diventa operativo in Italia

Ecco le novità nuovi dispositivi per il controllo del tasso alcolemico.

Da oggi l’alcolock è realtà: dopo oltre un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, il governo ha pubblicato l’elenco dei modelli installabili, dei rivenditori e delle officine autorizzate. L’obbligo riguarda chi sia stato trovato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e prevede l’uso di dispositivi che bloccano l’accensione fino alla completa sobrietà del guidatore.

L’IID, noto come alcolock, funziona come un etilometro integrato: prima di partire, il conducente deve soffiare nello strumento. Se il sistema rileva alcol oltre i limiti consentiti, l’avvio del veicolo viene bloccato elettronicamente. Solo quando i valori rientrano entro i parametri di legge, l’auto può ripartire, garantendo una guida sicura e priva di rischio alcolico.

Chi supera 0,8 g/l rischia multe, sospensione della patente e decurtazione dei punti. L’installazione dell’alcolock diventa obbligatoria per due o tre anni a seconda del livello di alcol nel sangue. I costi sono a carico del guidatore e comprendono dispositivo, boccagli monouso e taratura annuale. La manomissione o il tentativo di aggirare il meccanismo raddoppia le sanzioni e aumenta le conseguenze legali in caso di recidiva.

Le auto di nuova omologazione e immatricolazione devono avere la predisposizione per l’alcolock, mentre il parco circolante più vecchio presenta limiti tecnici. Con un’età media di 13 anni, molte vetture non possono ospitare il dispositivo. Inoltre, famiglie con un solo veicolo devono garantire che tutti i guidatori abbiano tasso zero per poter avviare l’auto, evidenziando criticità pratiche per l’applicazione della norma.

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