Un 2025 complesso per Tesla in Europa
Il 2025 si sta rivelando un anno complesso per Tesla in Europa
I dati delle immatricolazioni del mese di ottobre mostrano un calo significativo: le consegne sono diminuite di circa il 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, fermandosi a poco meno di 6.000 unità nella sola Unione Europea.
L’andamento negativo non riguarda solo il singolo mese: nel periodo gennaio-ottobre le immatricolazioni del marchio si attestano attorno alle 117.000 unità, contro le oltre 192.000 registrate nello stesso arco temporale dell’anno precedente. Una contrazione di quasi il 40%, che conferma una tendenza ormai consolidata.
Lo scenario appare ancora più rilevante se confrontato con l’andamento generale del mercato elettrico europeo, che nello stesso periodo è invece cresciuto in modo consistente. Le auto a batteria, infatti, hanno raggiunto una quota di mercato del 18,9% nel mese di ottobre e del 16,4% dall’inizio dell’anno.
Per Tesla, però, questo slancio del settore non si traduce in un aumento delle vendite. Le cause principali sembrano legate a diversi fattori:
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Gamme ridotte: l’attuale offerta del marchio, basata quasi esclusivamente su Model 3 e Model Y, non è sufficiente a coprire i segmenti più dinamici del mercato europeo. Mancano proposte nei segmenti B e C, oggi tra i più competitivi.
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Concorrenza crescente: sia i costruttori tradizionali sia i nuovi player, soprattutto asiatici, stanno presentando modelli elettrici con ampia varietà, prezzi più competitivi e dotazioni sempre più convincenti.
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Strategia di posizionamento: nonostante l’interesse per le elettriche continui a crescere, Tesla non riesce a intercettare la domanda come in passato, segno di un allineamento di prodotto e strategia ormai meno efficace.